La missione dell’Asilo notturno San Riccardo Pampuri Fatebenefratelli Onlus è di accogliere ogni persona senza esclusione di razza, sesso, religione o vulnerabilità sociale.

L’associazione da oltre 35 anni offre infatti assistenza e ospitalità a concittadini bisognosi all’interno della Locanda San Giovanni di Dio, e dal 2014 ha risposto ai nuovi bisogni e marginalità del territorio dando vita ad un Centro di accoglienza straordinaria (CAS) per richiedenti protezione internazionale.

Dal 2019, grazie alla collaborazione con il Comune di Brescia, abbiamo inoltre potuto aprire anche un servizio di accoglienza presso unità abitative dislocate sul territorio cittadino, che permette un percorso di accompagnamento graduale verso la riconquista di una piena autonomia dei nostri accolti.

La nostra mission parla di una dimensione di accoglienza che vuole restituire dignità alle persone e favorire il recupero da parte loro di una serenità a volte purtroppo molto lontana. In questo contesto hanno preso vita all’interno della struttura diversi atelier d’arte che offrono agli ospiti uno spazio dedicato al “fare” e all’espressione, con l’impegno del nostro staff , e dei nostri preziosi volontari, nell’affiancare gli utenti nella costruzione di un pieno (re)inserimento sociale.

A questo proposito l’Asilo notturno San Riccardo Pampuri FBF Onlus è membro del comitato promotore della campagna nazionale #IO ACCOLGO : una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo italiano ed europeo nei confronti dei migranti, delle strutture ospitanti e degli operatori competenti.

Modalità d’accesso

L’accoglienza presso la Locanda San Giovanni di Dio avviene tramite le segnalazioni che ci pervengono dai servizi territoriali, ma anche per accesso diretto con colloquio presso lo sportello a bassa soglia. La Locanda aderisce inoltre al “Piano freddo” del Comune durante i mesi invernali (accesso tramite Help Center in stazione) e ha stipulato delle convenzioni con le istituzioni per l’accoglienza a persone in emergenza abitativa. Ogni ospite viene preso in carico dall’equipe, composta da assistente sociale, psicologa e Responsabile della struttura e permane per un periodo di tempo definito in base al progetto individualizzato, in collaborazione con i servizi invianti o agganciati alla rete del territorio.

L’accesso al CAS è subordinato alla convenzione con la Prefettura di Brescia, che alloca nelle strutture ricettive del territorio le persone che hanno intrapreso un percorso di richiesta di protezione internazionale. Queste permangono nella nostra struttura sino al momento della risposta definitiva da parte delle autorità preposte in merito alla loro richiesta di protezione internazionale o fino a quando non raggiungono una autonomia economica tale da permettere, secondo parametri di legge, il loro sostentamento al di fuori del sistema di accoglienza governativo.